Il riciclo di metalli ferrosi

Il riciclo di metalli ferrosi

Il riciclo dei matalli ferrosi rientra nell’ambito del riciclaggio dei rifiuti. Attraverso una serie di operazioni svolte sui composti in ferro abbandonati si ottiene un nuovo materiale che viene reimmesso nei processi produttivi per dare vita a nuovi oggetti.

Per materiali ferrosi si intendono tutti quegli elementi composti da ferro, acciai e ghise, in cui il ferro supera generalmente il 50% in peso della lega. La quantità dei tre elementi nei composti dipende principalmente dalle finalità a cui sono destinati e alle caratteristiche richieste, tra cui la durezza, la resistenza o la malleabilità.

Il riciclo dei metalli ferrosi offre notevoli vantaggi sia da un punto di vista ecologico che economico. Come tutte le tipologie di riciclaggio dei rifiuti riduce l’impatto ambientale e contrasta l’inquinamento. Inoltre, il riutilizzo del ferro e delle sue leghe determina un notevole risparmio nei costi di produzione e di vendita.


Il recupero dei rottami ferrosi


Il riciclo dei materiali ferrosi inizia con il recupero dei rifiuti dalla raccolta differenziata nei centri abitati, dai centri di raccolta industriali e dagli impianti di incenerimento. In queste ultime strutture i metalli ferrosi sono estratti magneticamente.

Il recupero dei rottami ferrosi avviene principalmente dagli imballaggi in acciaio utilizzati in ambito industriale, artigianale, commerciale e nelle attività commerciali. Le forme più comunemente riutilizzate sono la banda cromata e la banda stagnata o latta, generalmente riciclata per la produzione di barattoli e scatolame per l’industria alimentare. Anche la banda nera (o lamierino) può essere reintrodotto nei cicli di produzione per la fabbricazione di fusti a uso industriale.

Nel riciclo dei metalli ferrosi è importante anche l’accurata differenziazione dei rifiuti in ambito domestico. Gettare correttamente l’acciaio nei giusti contenitori agevola il lavoro di recupero e riciclaggio di chi opera in questo settore.

I materiali ferrosi hanno il pregio di poter essere reimmessi nei cicli produttivi un’infinità di volte senza perdere le loro caratteristiche e peculiarità.


Lo smaltimento dell’acciaio


Il recupero dei metalli ferrosi viene svolto da aziende che si occupano di smaltimento dei rifiuti. La procedura prevede la compilazione di un apposito registro di carico e scarico dei rifiuti e poi il loro trasporto presso apposite discariche. Da qui, i materiali ferrosi vengono prelevati e portati all’interno di impianti specializzati dove verranno riciclati o smaltiti.

Generalmente lo smaltimento dell’acciaio coincide con il suo riciclaggio poiché si tratta di un materiale riciclabile al 100% che non perde alcuna caratteristica durante le diverse fasi di lavorazione.

Negli impianti preposti, l’acciaio viene innanzitutto separato da altre tipologie di materiali e poi sottoposto a diverse operazioni di frantumazione e pulitura per eliminare lo stagno e renderlo pronto per l’acciaieria o la fonderia. Qui l’acciaio viene fuso per creare nuovi semilavorati che le industrie provvederanno a trasformare in nuovi prodotti.


Il riciclaggio dei materiali ferrosi per gli imballaggi di grosse dimensioni


Per i fusti industriali o gli imballaggi in acciaio di grosse dimensioni si procede al ripristino, un’operazione diversa dal comune riciclaggio dei materiali ferrosi, ma con le stesse finalità.

Il ripristino degli imballaggi in acciaio inizia con il risanamento dei bordi e di eventuali ammaccature. Segue una fase di pulizia, dove il metallo viene sottoposto alla scolatura, al lavaggio e all’asciugatura. Si procede con una verifica accurata del buono stato del metallo e se vi è esito positivo si procede con la spazzolatura e la verniciatura.

Nel corso del ripristino, i fusti industriali o gli imballaggi possono risultare gravemente danneggiati. In questi casi vengono avviati al riciclaggio, seguendo le stesse procedure previste per il riciclo di tutti i metalli ferrosi.

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