• 12/12/2018 0 Commenti
    Dismissione dei beni e delle attrezzature

    Tutte le industrie sono dotate di strumentazioni e macchinari necessari per il ciclo produttivo, che ad un certo punto possono esaurire la loro funzione e dover essere sostituiti. Le cause della dismissione di beni e attrezzature possono essere diverse: l’impianto può rompersi, danneggiarsi, non funzionare più o semplicemente essere diventato obsoleto rispetto alle innovazioni tecnologiche. Anche l’iter per l’allontanamento di questi macchinari dai siti di produzione deve seguire un rigido percorso stabilito dalla legge, a partire dagli aspetti contabili. 


    Tipi di dismissione delle attrezzature a seconda dei casi

    Per dismissione dei beni si intente l’allontanamento del macchinario dal processo produttivo, quando questo non è più utilizzabile.

    Se l’impianto di cui ci si deve disfare è ancora funzionante, lo si può cedere a altre imprese o a altri soggetti, con ammortamenti e prezzi calcolati sulla base di quanto stabilito dalla legge.

    Se invece la dismissione delle attrezzature riguarda macchinari danneggiati, usurati e comunque non più utilizzabili, si deve procedere alla loro eliminazione (radiazione), affidandosi a aziende specializzate come Romet, in grado di intervenire con mezzi e personale specializzato per smantellare, trasportare e riciclare i materiali di scarto.

    La demolizione delle attrezzature industriali

    Secondo la normativa vigente, la radiazione e l’eliminazione di beni può essere volontaria o forzata. Nel primo caso, la dismissione riguarda attrezzature industriali che non funzionano più o risultano ormai inadeguate o obsolete per l’intero processo di produzione. Nel secondo caso, invece, la dismissione è dovuta, ad esempio, a un danneggiamento sopraggiungo a causa di un incidente non previsto.

    In entrambi i casi, occorre procedere con la demolizione, che può essere appaltata a aziende terze specializzate in questo specifico settore e in possesso di mezzi a norma e di tutte le autorizzazioni. I costi di queste operazioni sono generalmente coperti dalle assicurazioni, stipulate su questi macchinari contro danni di natura accidentale e che danno poi diritto a un risarcimento totale o parziale della perdita.

    Il riciclo e la reintroduzione nel processo produttivo aziendale

    La demolizione dei macchinari dismessi svolta da aziende specializzate come Romet consente sia lo stoccaggio che il riciclo dei materiali ferrosi e metallici, che possono essere reintrodotti nel processo produttivo aziendale, in particolare dell’industria siderurgica pesante. La demolizione di macchinari dismessi può essere richiesta anche in aree industriali abbandonate che devono essere bonificate e destinate a nuovi usi.

    Può capitare anche che i macchinari da rottamare contengano residui di produzione pericolosi o inquinanti: in questi casi bisogna intervenire con mezzi e personale specializzato e provvedere a conferire i materiali di scarto in appositi siti di stoccaggio. 


    Romet segue ogni fase della dismissione dei macchinari a partire dal sopralluogo, per valutare il modo migliore per intervenire. Si occupa di ogni step dello smantellamento con la massima cura e professionalità e si fa carico del recupero dei rottami ferrosi, del loro stoccaggio e del loro riciclo nell’industria siderurgica pesante. Affidarsi a Romet vuol dire poter contare su un’azienda seria, affidabile, con anni di esperienza nel settore e in possesso di tutte autorizzazione previste dalla legge.

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  • 30/11/2018 0 Commenti
    Demolizione dei macchinari a Bra

    La demolizione dei macchinari dismessi è un’importante attività che permette sia lo stoccaggio delle aree industriali abbandonate, sia la reintroduzione dei materiali ferrosi e metallici di derivazione nel ciclo produttivo dell’industria siderurgica pesante. Romet opera in questo settore e offre un servizio altamente valido di demolizione di macchinari a Bra e nella provincia di Cuneo. Le operazioni di smantellamento e raccolta dei rottami ferrosi vengono svolte da personale qualificato e grazie a un ampio parco mezzi, dotato di veicoli speciali e sollevatrici per ogni specifica esigenza.


    Come avvengono le demolizioni dei macchinari industriali

    Il recupero di impianti industriali dismessi o obsoleti permette di riqualificare gli ambienti e di rendere tutta l’area industriale abbandonata nuovamente pronta per accogliere nuove attività produttive, commerciali, ludiche o abitative. Le operazioni possono riguardare le apparecchiature meccaniche, le macchine utensili, così come catene di montaggio e nastri. La demolizione deve avvenire nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste dalla normativa vigente, mentre le aziende specializzate in questa attività devono essere necessariamente autorizzate e certificate e, dopo lo smantellamento, devono farsi carico del recupero dei rottami ferrosi e metallici. Grazie  a potenti mezzi di sollevamento, Romet è in grado di intervenire in qualunque situazione, valutando la soluzione migliore per lo smantellamento e il riciclo dei macchinari industriali.

    I costi della rottamazione dei macchinari

    La rottamazione dei macchinari industriali dismessi presenta diverse fasi: il taglio, la demolizione, lo smaltimento, il trasporto e il commercio dei rottami ferrosi e metallici. Inoltre, prima delle operazioni di demolizione, le aziende specializzate come Romet effettuano un sopralluogo per valutare l’entità del lavoro richiesto, stilare un preventivo per il cliente e elaborare un piano con cui procedere, per garantire la totale sicurezza di persone e cose. Ogni situazione è a sé, per cui possono essere richiesti interventi diversi che vanno a determinare il costo della rottamazione dei macchinari. Ad esempio, può capitare che alcuni impianti industriali contengano residui di produzione, magari pericolosi o inquinanti, che vanno trattati in maniera accurata e conferiti in appositi siti. Anche Romet è disponibile per preventivi, sopralluoghi e per una consulenza personalizzata sulle esigenze del cliente. L’azienda di Bra opera nel campo delle demolizioni con la massima professionalità e serietà.

    Smantellamento e area di stoccaggio

    Romet è un punto di riferimento a Bra per chi necessita di un’azienda specializzata nel recupero di aree industriali dismesse e nella demolizione di macchinari e impianti di produzione abbandonati, vecchi o in disuso. Esegue ogni fase dello smantellamento con cura e attenzione, per non mettere a rischio la sicurezza di cose e persone e per garantire al cliente la massima soddisfazione possibile. Dopo la demolizione, l’azienda provvede al recupero dei rottami ferrosi e se ne fa carico proprio come una vera area di stoccaggio. Questi materiali vengono poi riciclati, quindi reintrodotti nel sistema di produzione dell’industria siderurgica pesante, abbattendo i costi dei nuovi prodotti e evitando di inquinare l’ambiente. Romet a Bra vanta uno staff tecnico altamente qualificato, un’esperienza decennale nel settore e tutte le autorizzazioni e certificazioni previste dalla legge per operare in questo settore.

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  • 26/11/2018 0 Commenti
    Le aree industriali dismesse

    Gli sviluppi economici degli ultimi decenni hanno causato profondi cambiamenti nei processi di produzione industriale, determinando il progressivo declino di alcune attività produttive e l’abbandono di molti impianti di produzione. Si sono creati, cosi, edifici dismessi e ampie zone che non possono ospitare nuove industrie o attività, pur trovandosi magari in posizioni strategiche all’interno del contesto cittadino. Oggi, le aree industriali dismesse rappresentano un problema non solo di carattere urbano, ma anche ambientale, economico e sociale. Per questo è importante saper intervenire, affidandosi a aziende come Romet, specializzate nel settore e in grado di fornire soluzioni ad hoc.


    Gli edifici industriali dismessi e i tipi di intervento

    Un’area industriale dismessa può essere nuovamente popolata da nuovi impianti di produzione, da nuove attività o da nuove abitazioni. Per giungere a questi risultati, occorre intervenire con l’applicazione di specifiche metodiche e tecniche operative, che siano anche compatibili con un discorso ambientale.

    Gli edifici industriali dismessi non sono tutti uguali, per questo cambiano anche i piani di intervento e le operazioni di recupero. Una prima distinzione da fare, è tra le aree che necessitano di operazioni di riqualificazione o di rifunzionalizzazione e i siti inquinati, dove si richiedono veri e propri interventi di bonifica. Ogni area industriale dismessa viene infatti classificata come non contaminata, contaminata e potenzialmente contaminata e in base a questa diversificazione bisogna mettere in atto una serie di operazioni mirate al il risanamento della zona.

    La demolizione industriale per le aree dismesse

    Un modo per riqualificare le aree dismesse è la demolizione industriale. In questo caso, si interviene abbattendo l’impianto. L’operazione consente di smantellare e bonificare edifici industriali, anche di grandi dimensioni, a partire dai capannoni fino ai macchinari in disuso. Per interventi di questo genere, occorre affidarsi a aziende esperte nella demolizione e nella bonifica di aree industriali dismesse, dotate di un’ampia conoscenza tecnica e burocratica e di un vasto parco mezzi, per far fronte ad ogni necessità.

    La demolizione industriale deve essere preceduta da un’accurata fase di analisi, monitoraggio e di progettazione, al fine di programmare ogni intervento fin nei minimi particolari e di scegliere al meglio le tecniche e le tecnologie più idonee alle strutture da demolire, alla loro localizzazione e ai requisiti di sicurezza. Poi occorre organizzare attentamente il cantiere, in modo da garantire la protezione di cose e persone.

    Il riciclo dei materiali ferrosi e il recupero delle aree dismesse

    Chi opera nel settore delle demolizioni industriali per il ripristino di aree dismesse deve essere dotato di attrezzature, automezzi, mezzi di sollevamento e strumentazioni specifiche, necessarie per poter eseguire tutte le operazioni di smontaggio di strutture industriali metalliche, di impianti e serbatoi. Dopo la demolizione occorre intervenire con la raccolta dei rottami ferrosi, un’operazione con cui si conclude il recupero delle aree dismesse. I materiali metallici degli impianti industriali demoliti vengono riciclati e reintrodotti nei cicli di produzione, mentre le nuove aree risanate possono essere destinate a diversi usi, sia produttivi che abitativi.

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  • 20/11/2018 0 Commenti
    Noleggio dei container scarrabili

    I container scarrabili sono utilizzati principalmente per la raccolta, lo stoccaggio e il conferimento di diverse tipologie di rifiuti. Rappresentano una soluzione pratica ed economica, ad esempio, per la movimentazione di materiali di scarto dell’edilizia. Si tratta di grandi cassoni metallici che possono essere sganciati dall’autocarro, diventando dei pratici siti di stoccaggio, che occupano poco spazio e che possono essere facilmente spostati una volta riempiti. Oggi, sempre più industrie, aziende, imprese edili e privati ricorrono ai container scarrabili, che rappresentano la soluzione più conveniente e comoda per la gestione dei rifiuti e dei materiali di scarto.


    La raccolta dei rifiuti con i container scarrabili

    I container scarrabili costituiscono il modo migliore di trasportare rifiuti, da quelli urbani agli scarti edili e industriali. I vantaggi derivanti dall’uso di questi contenitori metallici sono molteplici, a partire dalla facilità con cui li si può spostare. Ad esempio, possono essere facilmente trasportati in prossimità dei cantieri edili, riempiti durante lo svolgimento dei lavori, portati via una volta pieni e svuotati nei siti preposti. I container scarrabili sono la soluzione migliore per razionalizzare il lavoro di raccolta dei rifiuti e di sgombero di materiali e macerie, che vengono fatti confluire direttamente nei cassoni, senza occupare altri spazi e senza dover fare fronte a spese successive per interventi di pulizia o bonifica.

    I container scarrabili per lo stoccaggio dei rifiuti

    Oltre al recupero dei materiali e alla raccolta di scarti urbani ed assimilati, i container scarrabili possono essere utilizzati anche come siti di stoccaggio dei rifiuti. Per questo, esistono cassoni di diverse dimensioni, sia coperti che scoperti, in grado di rispondere a ogni esigenza e di fungere da deposito per rottami, calcinacci, rifiuti edili e altri materiali di scarto. Una volta riempiti, questi contenitori possono essere facilmente portati via e svuotati, senza costi eccessivi e ulteriori preoccupazioni. I container scarrabili vengono generalmente noleggiati da privati, aziende e industrie presso aziende specializzate come Romet, per periodi di tempo più o meno lunghi, in base alle necessità. I container scarrabili devono rispondere a determinati requisiti previsti dalla legge, volti a favorire un corretto smaltimento dei rifiuti, per evitare di inquinare e per ridurre l’impatto ambientale.

    Lo smaltimento dei metalli con i container scarrabili

    I container scarrabili possono essere utilizzati per la raccolta e lo smaltimento di diverse tipologie di materiali di scarto, adempiendo in modo corretto agli obblighi previsti dalla legge nell’ambito del conferimento dei rifiuti. Rappresentano dei veri depositi temporanei, dove custodire anche rottami ferrosi e materiali di scarto metallici prima del loro conferimento nelle discariche o nei siti di raccolta preposti. Con questi cassoni speciali è possibile procedere allo smaltimento dei metalli sia in ambito edile che in quello industriale, in maniera del tutto pratica, veloce e economica. Per quanto riguarda i rifiuti speciali, ad esempio quelli tossici o pericolosi, bisogna affidarsi a container in possesso di determinati requisiti di resistenza, previsti dalla normativa vigente, per non causare danni all’ambiente e alle persone. In questi casi, potrebbe essere anche consigliabile proteggere i container con delle tettoie temporanee per limitare l’irraggiamento diretto e l’esposizione agli agenti atmosferici. In ogni caso, le aziende come Romet, specializzate nel conferimento di rottami e metalli, sono in grado di fornire qualunque delucidazione, supporto e assistenza nelle fasi di raccolta, stoccaggio e conferimento presso i siti preposti.

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  • pantografo
    16/11/2018 0 Commenti
    A cosa serve il pantografo

    Il pantografo è conosciuto come un semplicissimo strumento che consente la riproduzione di un disegno su scala. Il suo nome, dal greco “pantòs” e “gràphein” significa “disegnare tutto”. Si compone di quattro aste, unite da cerniere per formare un parallelogramma. È dotato anche di tre punte, una fissa e altre due mobili, dette puntatore e fresante: la prima ha il compito di seguire il contorno del modello, la seconda quello di riprodurlo in scala. Oggi l’impiego del pantografo trova spazio principalmente nelle lavorazioni meccaniche e per le incisioni sui manufatti metallici. Il pantografo utilizzato nell’industria metallurgica è stato inventato nel 1938 e si rifà all’omonimo strumento molto più semplice, conosciuto già nel XVII secolo. 


    L’incisione dei metalli con il pantografo

    I pantografi moderni sono soluzioni ingegnose, che permettono di riprodurre disegni e scritte su qualunque tipo di metallo e di qualunque dimensione. L’incisione dei metalli avviene secondo diverse modalità, in base alle caratteristiche del materiale o alla tipologia di lavorazione richiesta. Inoltre, con questi strumenti si può lavorare sia sulla parte esterna dell’oggetto sia andare in profondità. Non ci sono limiti neanche al tipo di superficie che presenta il metallo: i pantografi permettono di operare su piani, elementi conici e cilindrici, senza alcun tipo di problema. Naturalmente, il pantografo può essere usato anche su altri materiali, come la plastica, il legno, la pietra e il vetro.

    Pantografi manuali per incisioni

    I pantografi manuali sono macchinari molto semplici, il cui utilizzo non è legato ad alcun computer o dispositivo. Sul mercato del settore se ne trovano molti, sia nuovi che usati, con caratteristiche diverse, ma tutti progettati per agevolare al meglio il lavoro dell’operatore. I pantografi manuali si compongono generalmente di un braccio dotato di stiletto, che viene fatto muovere sulla scanalatura del modello, e da un altro braccio su cui è montato un mandrino che permette l’incisione. Con l’avanzamento tecnologico e le innovazioni nel campo dell’industria, questi strumenti hanno subito notevoli migliorie, che permettono oggi di posizionare l’oggetto da incidere in maniera rapida, di eseguire lavorazioni veloci e danno la possibilità di fissare e regolare per bene la fresa. Per questo, i pantografi manuali moderni sono molto precisi e possono essere utilizzati per incidere qualunque tipo di materiale a partire dai metalli come l’alluminio.

    Pantografi per alluminio

    Nell’industria metallurgia si usano invece strumenti più complessi, in grado di eseguire incisioni su profilati in alluminio e in PVC, ma anche su acciaio, ottone, rame, poliuretano, plastiche o marmi. I pantografi per alluminio si differenziano per la qualità dei materiali e dei componenti, che ne determinano il livello di precisione e quindi di affidabilità. I macchinari più sofisticati possono essere collegati anche a computer e alla rete internet. I pantografi sono strumenti utili per aumentare la produttività. Inoltre sono poco costosi e vista la loro semplicità richiedono una manutenzione minima. Oggi sul mercato vi sono molte aziende che propongono pantografi nuovi e usati, in base alle esigenze di chi deve acquistarli e per ogni fascia di prezzo. Si parte da poche centinaia di euro, ma si può arrivare anche ai 5mila euro, se la macchina serve per un utilizzo industriale intenso.

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  • tornitura metalli
    13/11/2018 0 Commenti
    La tornitura dei metalli

    Quando si parla di tornitura si fa riferimento a un processo di produzione industriale che consiste nell’asportazione di truciolo attraverso un movimento di rotazione e taglio, che consente di dare al metallo o al legno la forma desiderata. Per quanto riguarda la tornitura dei metalli, l’operazione comprende sostanzialmente due fasi: la sgrossatura e la finitura. Durante la sgrossatura vengono eliminate le porzioni di sovrametallo non necessarie, mentre con la finitura il metallo assume la forma e le caratteristiche previste.


    Tipi di tornitura e utensili per tornio

    Il macchinario utilizzato per questo tipo di lavorazione è il tornio, che dà al pezzo di metallo un moto rotatorio, mentre un utensile di taglio, attraverso un movimento rettilineo, va a rimuovere la parte in eccesso del metallo, detta sovrametallo, e a formare un truciolo. Esistono diversi tipi di tornitura dei metalli e diversi utensili per il tornio, che variano in base al metallo e alla tipologia di superficie che si desidera ottenere. Nel gergo tecnico si parla di tornitura piana, conica, cilindrica, elicoidale o di profilatura e in ogni specifica operazione variano sia le superfici, sia gli assi di rotazione del pezzo di metallo. La lavorazione può avvenire sia all’interno che all’esterno del metallo: in questi casi si parla rispettivamente di tornitura esterna e tornitura interna.

    L’asportazione del truciolo durante la tornitura

    Durante la tornitura dei metalli viene prodotto truciolo continuo, che può rappresentare un problema e un ostacolo alla prosecuzione della lavorazione. Inoltre, i trucioli metallici sono quasi sempre molto appuntiti e taglienti e possono rappresentare un pericolo per la sicurezza di operatori e tecnici che utilizzano il tornio o altri utensili specifici. Per favorire l’asportazione del truciolo durante tutte le operazioni di tornitura dei metalli si va a inserire nel tornio una piastrina cuneiforme, che viene posta tra l’inserto e la staffa di serraggio e che facilità la rottura e l’evacuazione di questi residui di metallo. Una volta raccolti, i trucioli in metallo possono essere riciclati e reintrodotti nel processo di produzione industriale.

    La velocità di taglio nella tornitura dei metalli

    Con l’espressione velocità di taglio si definisce la velocità necessaria a un utensile (in questo caso il tornio) per tagliare il metallo, asportandolo dal pezzo che deve essere lavorato. Nella tornitura esiste una formula specifica che permette di determinare questo valore, in base alla velocità di rotazione e al diametro del metallo. Vi sono, poi, dei parametri di taglio che possono essere definiti standard, anche se ogni officina, in base alle proprie esperienze e agli utensili utilizzati, può applicare valori di riferimento diversi. Generalmente, la velocità di taglio nella tornitura dipende da tre fattori: dal tipo di lavorazione, dall’utensile e dalla durezza del metallo da tagliare. Ad esempio, la velocità di taglio varia dall’acciaio alla ghisa e cambia se si sta operando la sgrossatura o la finitura, oppure se la tornitura è interna o esterna.

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  • Montaggio e smontaggio dei capannoni prefabbricati
    31/10/2018 0 Commenti
    Montaggio e smontaggio dei capannoni prefabbricati

    I capannoni industriali vengono montati e smontati in pochissimo tempo, consentendo il riciclo dei materiali e un’attenzione maggiore verso l’ambiente.

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  • Lo smaltimento della caldaia
    29/10/2018 0 Commenti
    Lo smaltimento della caldaia

    La vita media di una caldaia è di circa 15 anni. Trascorso questo periodo di tempo, occorre sostituire l’impianto per dotarsi di una caldaia più moderna e a norma.

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  •  rifiuti urbani pericolosi
    15/10/2018 0 Commenti
    Cosa sono i rifiuti urbani pericolosi

    Nella definizione di rifiuti urbani pericolosi, abbreviato R.U.P., rientrano tutti quei prodotti di scarto domestici che contengono elevate quantità di sostanze pericolose sia per la salute dell’uomo che per l’ambiente. Per questo, devono essere raccolti separatamente per poter essere trattati e smaltiti negli appositi impianti.

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  • Raffinazione metalli
    07/10/2018 0 Commenti
    La raffinazione dei metalli

    Con il termine raffinazione si intende in metallurgia il processo di purificazione dei metalli, senza alterarne la composizione chimica. Per questo, la raffinazione dei metalli non va confusa con la fusione o la calcinazione, che determinano un cambiamento chimico della materia prima. Questa operazione, che rende i metalli più puri, può essere svolta utilizzando diverse metodologie in base alla materia trattata.

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  • demolizioni speciali
    30/09/2018 0 Commenti
    La sicurezza nelle demolizioni speciali

    Quando si rende necessario lo smantellamento di impianti industriali o di strutture di una certa importanza o pericolosità, è fondamentale affidarsi ad un’azienda che opera nel settore delle demolizioni speciali, che possa garantire anni di esperienza nel settore e tutta la sicurezza di un lavoro ben fatto senza rischi per persone o cose. La ditta Ro.met. offre ai suoi clienti tutto questo, grazie ad uno staff competente e a un ampio parco macchine.

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  • 15/09/2018 0 Commenti
    ​Il recupero di rottami ferrosi e non ferrosi

    Il recupero dei rottami ferrosi e non ferrosi permette di riciclare in maniera illimitata molti materiali, tra cui il ferro, altrimenti destinati a riempire le discariche. Questa attività è molto importante per ridurre l’inquinamento e consente un risparmio di materie prime e di energia. Il recupero dei rottami ferrosi e non avviene prevalentemente in ambito industriale e civile da scarti di lavorazione.

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  • 28/08/2018 0 Commenti
    Rilocalizzazione e dismissione di immobili industriali

    Nel corso degli anni i fenomeni di rilocalizzazione e dismissione industriale sono cresciuti a dismisura, tanto da rendere urgente l’elaborazione di un piano di riqualificazione, riuso e valorizzazione delle aree precedentemente occupate da attività industriali.

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  • Il riciclo di metalli ferrosi
    01/08/2018 0 Commenti
    Il riciclo di metalli ferrosi

    Il riciclo dei matalli ferrosi rientra nell’ambito del riciclaggio dei rifiuti. Attraverso una serie di operazioni svolte sui composti in ferro abbandonati si ottiene un nuovo materiale che viene reimmesso nei processi produttivi per dare vita a nuovi oggetti.

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  • 24/07/2018 0 Commenti
    Quando le bonifiche ambientali diventano necessarie

    Quando un’area viene contaminata da elementi che potrebbero essere nocivi per l’ambiente e per la salute dell’uomo occorre intervenire con bonifiche ambientali mirate e svolte da professionisti del settore. La rimozione dei tetti in amianto, il recupero di rifiuti pericolosi abbandonati o il risanamento di terreni paludosi sono solo alcuni esempi che rientrano nell’ottica del risanamento di zone contaminate.

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  • 21/02/2017 0 Commenti
    Benvenuti da Ro.met.

    Siamo online con il nostro Blog demolizioni Bra, Cuneo Ro.met. dedicato ai nostri clienti fedeli e a tutti coloro che navigando entreranno in contatto con noi. Aprire un blog interamente dedicato alla nostra azienda, rappresenta l’inizio di una nuova avventura, nella quale mettere a disposizione tutte le nostre conoscenze ma soprattutto ci offre l’opportunità di raggiungere chi non ci conosce, chi può trovare nella nostra realtà un interessante novità da scoprire.


    Il nostro obiettivo è quello di raccontare il meglio della nostra azienda, offrire maggiori informazioni sui nostri servizi e rispondere ai commenti e alle richieste degli utenti web. Non esitate quindi a contattarci o richiedere approfondimenti, cercheremo di soddisfare al meglio e in tempi brevi le vostre richieste. Scorrendo fra le pagine del nostro sito troverete informazioni utili sulla nostra attività, le immagini della nostra location e gli indirizzi utili per raggiungerci via email, telefono o in sede. Tutto lo staff di Ro.met. vi augura quindi una buona lettura.
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