Come riciclare gli inerti da demolizione

Anche il settore edile deve attuare delle procedure specifiche per lo smaltimento dei suoi rifiuti al fine di riciclarli il più possibile e impiegarli nuovamente nel settore delle costruzioni. Andiamo quindi ad esaminare le fasi del riciclo degli inerti edili.

L’importanza per l’ambiente di riciclare gli inerti da demolizione

Riciclare gli inerti da demolizione è molto importante per la salvaguardia dell’ambiente che ci circonda. Ed in questo da tempo il settore edile è protagonista. Infatti le aziende che vi operano si impegnano sempre più per attuare procedure sempre più specifiche al fine di impiegare nuovamente i rifiuti. Per recuperarli nel modo più opportuno e soprattutto seguendo le specifiche normative in materia, gli inerti da demolizione devono essere il più omogenei possibile. Per questo motivo si consiglia di eseguire una demolizione selettiva che si struttura in molteplici fase operative. Per riciclare gli inerti da demolizione è necessaria una progettazione degli spazi nel cantiere ed una programmazione del coordinamento dei materiali, degli uomini, della programmazione dei tempi di lavoro e delle operazioni svolte.

Le fasi del riciclo degli inerti

Essenzialmente vi sono tre fasi del riciclo degli inerti. Il primario consiste in un riutilizzo direttamente in cantiere degli stessi per ridurre la quantità di rifiuti prodotti. Il riciclo secondario, invece, è accompagnato da un trattamento meccanico del rifiuto. Il riciclo degli inerti terziario, infine, viene eseguito per via chimica producendo un materiale praticamente equivalente a quello di partenza. Il trattamento deve essere svolto sempre con grande cura e in appositi impianti in quanto potrebbe esservi la presenza di rifiuti pericolosi. Questi consistono in una specie di frantoio che riduce il materiale originario in frammenti della pezzatura desiderata separando i materiali estranei come plastica e ferro. Tali trattamenti per il riciclo degli inerti avvengono in impianti fissi o mobili e la quantità di prodotto riciclato varia in base al tipo di demolizione attuata.

Che fine i rifiuti inerti?

I rifiuti inerti devono essere stoccati in discariche specifiche e sono destinati ad essere riutilizzati come materia prima secondaria. In particolare vengono impiegati per impastare nuove malte consentendo un grande risparmio economico dovuto ad un’inferiore quantità di legante utilizzata. A seconda dell’utilizzo finale dei rifiuti inerti ci si dovrà rivolgere ad un impianto di frantumazione differente. Nella maggior parte dei casi esso è composto da una serie di macchine apposite in grado di completare un ciclo di frantumazione che comprende diverse operazioni. Pariamo di macinazione, vagliatura, selezione granulometrica ed infine separazione della frazione metallica da quelle indesiderate.

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