Dismissioni di beni strumentali obsoleti

Ecco un focus sulla corretta procedura per le dismissioni di beni strumentali obsoleti.

Con le dismissioni dei beni strumentali obsoleti si evita la presunzione fiscale di cessione

Le dismissioni di beni strumentali obsoleti avvengono perché essi hanno esaurito del tutto la loro utilità per inadeguatezza causata dal superamento tecnologico o per eccessivo sfruttamento. A questo punto si procede alla distruzione del bene stesso, ovvero alla sua eliminazione volontaria. Le dismissioni dei beni strumentali obsoleti devono attenersi ad un iter preciso in modo da evitare la presunzione fiscale di cessione. Si tratta di una disciplina secondo cui si presumono ceduti i beni acquistati, importati o prodotti dall’impresa stessa che non si trovano più nei luoghi in cui il contribuente svolge le proprie operazioni.

Quali normative regolano la dismissione di un bene strumentale obsoleto

Come detto per la dismissione di un bene strumentale obsoleto è necessario seguire una procedura ben stabilita volta alla loro fuoriuscita definitiva dell’attività d’impresa o professionale. Le modalità operative di attuazione sono determinate dalla circolare ministeriale n. 193/E/1998. Sul tema è intervenuto anche il D.L. n 70/2011, convertito poi in Legge n.106/2011, che ha introdotto alcune semplificazioni per i contribuenti che vogliono procedere alla dismissione di un bene strumentale obsoleto.

La cessione dei beni strumentali obsoleti ai soci

Per la dismissione di un bene strumentale obsoleto ci si può muovere in diversi modi. Oggi in particolare ne tratteremo due. Nel primo caso si parla di cessione dei beni strumentali obsoleti ai soci. Qualora il soggetto che stia dismettendo i beni sia una società, i suoi soci possono offrirsi per prendersi carico direttamente delle dismissioni dei beni strumentali obsoleti. Si procede mediante assegnazione ai soci i quali, poi, si occuperanno dello smaltimento dei beni. Questa procedura deve essere fatturata ed assoggettata ad IVA se all’atto dell’acquisto dei beni stessi l’IVA è stata detratta. In caso contrario l’operazione fatturata non sarà soggetta ad IVA.

La dismissione di beni obsoleti tramite operatori specializzati

Vediamo invece un’altra opzione: la dismissione di beni strumentali obsoleti tramite operatori specializzati nello smaltimento dei rifiuti. In tal modo si avrà la certezza di superare la presunzione di cessione. In questo caso il contribuente dovrà solamente verificare che questi professionisti siano in possesso delle seguenti documentazioni:

  • Documento di trasporto (DDT) da cui deve risultare il trasporto dei beni oggetto dello smaltimento, indicando espressamente che trattasi di trasporto per “rottamazione”
  • Formulario di identificazione vidimato a cura dell’Agenzia delle Entrate e della Camera di Commercio che rechi le caratteristiche del bene oggetto di dismissione e la descrizione del suo fisico
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